Diritto senza stato
Senza dubbio, il sistema giuridico è il solo aspetto della società che si suppone richieda la supervisione dello stato. Anche campioni del laissez-faire come Milton Friedman e Ludwig von Mises credevano che il governo dovesse esistere per proteggere la proprietà privata e definire le “regole del gioco”.
Tuttavia i loro argomenti erano concentrati sulla necessità della legge stessa. Si limitavano a partire dal presupposto che il mercato sia incapace di definire e proteggere diritti di proprietà. Sbagliavano.
In questo saggio io sostengo che l’eliminazione dello stato non porti al caos senza legge. Emergeranno istituzioni volontarie per la risoluzione effettiva e pacifica2 delle dispute della vita quotidiana. Non solo il mercato sarà più efficiente, ma sarà anche più equo, rispetto al governo.
Così come i falchi della destra hanno abbracciato la nozione orwelliana di “Guerra è Pace”, gli egalitari di sinistra credono a “Schiavitù è Libertà”3. I falchi dichiarano una guerra infinita per finire le guerre, mentre i socialdemocratici si impegnano nel furto di massa – o “tassazione”, come lo chiamano loro – per eliminare il crimine.
E’ giunto il momento di abbandonare simili mostruosi paradossi. Non sono serviti dei re per produrre il linguaggio, la moneta o la scienza, e non serve il governo per produrre un sistema giuridico.
I. IL CONTRATTO
Per prima cosa dobbiamo abbandonare l’idea di una mitica “lex terrae”. Non c’è alcuna necessità di un unico insieme di leggi, vincolante per ognuno. In ogni caso, un simile sistema non è mai esistito. Le leggi sono diverse in ciascuno dei cinquanta stati membri, e le differenze dei sistemi legali fra paesi diversi sono ancora più pronunciate. Ancora, se pensiamo alla nostra vita di tutti i giorni, visitiamo e facciamo affari in paesi stranieri senza troppi problemi.
Tutte le azioni in una società completamente libera4 sono soggette a contratto. Per esempio, è un crimine rubare perché il parlamento dice così. Un ipotetico datore di lavoro che sa io rubi dalla sua impresa potrebbe notificarlo al governo perché questo mi punisca.
Ma in una società senza stato non può esserci un corpo di norme legiferate, né possono esserci i tribunali o la polizia del governo. Tuttavia i datori di lavoro continueranno a volere una certa protezione dai furti dei loro dipendenti. Perciò, prima di assumere un aspirante, il datore di lavoro farà firmare lui un documento5 che abbia delle clausole con l’effetto di fargli “promettere di non derubare le Industrie Acme. Se verrò sorpreso a farlo, come stabilito dall’Agenzia di Arbitrato X, allora pagherò qualunque risarcimento l’Agenzia X riterrà appropriato”.
Possiamo immediatamente vedere due cose in questo contratto. Primo, è completamente volontario; qualsiasi “legge” vincolante per l’impiegato è stata da lui accettata in anticipo. Secondo, l’esistenza dell’Agenzia di Arbitrato X assicura giustizia e obiettività nelle dispute.
Per vedere questo, supponiamo che non fosse così. Supponiamo che una grande impresa corrompa l’Agenzia X, in modo che i lavoratori pigri (che sarebbero stati licenziati in ogni caso) vengano accusati (falsamente) dai datori di lavoro di appropriazione indebita, e che l’Agenzia X li giudichi invariabilmente “colpevoli”. Con tale schema, questa grande impresa può frodare per migliaia di dollari i propri dipendenti prima di cacciarli. E poiché gli sventurati impiegati avrebbero sottoscritto in anticipo di attenersi al risultato dell’arbitrato, non potrebbero poi più fare nulla6.
Riflettendoci, è facile vedere che un comportamento quale sopra sarebbe folle. Proprio perché un’agenzia di arbitrato decide in una certa maniera, non potrebbe vedere tutti d’accordo con le sue decisioni, così come le persone reclamano contro i verdetti scandalosi dei giudici del governo. La stampa denuncerebbe le decisioni ingiuste, e le persone perderebbero fiducia nell’obiettività delle decisioni dell’Agenzia X. I potenziali impiegati ci penserebbero due volte prima di lavorare per l’impresa, fino a quando questa continuerà a richiedere (nei suoi contratti di lavoro) che ci si sottoponga alla malfamata Agenzia X.
Le imprese che si facessero assistere da altre agenzie, più rispettabili, vedrebbero i lavoratori affollarsi. In breve tempo la grande impresa e la corrotta Agenzia X soffrirebbero enormi sanzioni pecuniarie per il loro comportamento.
Nell’anarchia di mercato, tutti gli aspetti dei rapporti sociali verrebbero “regolati” da contratti volontari. Delle imprese specializzate probabilmente provvederanno a fornire forme standardizzate, in modo che i nuovi contratti non debbano essere riscritti ogni volta che si sia concluso l’affare. Ad esempio, se un cliente acquistasse qualcosa a rate, il negozio potrebbe chiedergli di firmare un modulo per cui “sottoscrive le disposizioni della Procedura di Pagamento Differito Standard, edizione 2002, pubblicato dall’Impresa Legale Ace”.
Competenza
Con questo sistema, sarebbero degli esperti legali a stendere la “lex terrae”, e non politici inetti e corrotti. E questi esperti verrebbero scelti in libera concorrenza con tutti i loro rivali. Già adesso è possibile comprare manuali di stile “definitivi” per scrivere saggi, o dizionari di lingua inglese. Il governo non ha bisogno di stabilire esperti in questi campi. Dovrebbe essere lo stesso per quanto riguarda dei privati negozi legali. Tutti conoscono le “regole” della grammatica, come tutti sanno ciò che è legale e ciò che non lo è.
Omicidio
Una delle più elementari disposizioni in ogni relazione contrattuale – sia che si entri in un centro commerciale o che si viva in un isolato – sarebbe, ovviamente, la severa proibizione dell’omicidio. In altre parole tutti i contratti avrebbero una clausola per cui “se trovato colpevole di omicidio convengo di conferire Y milioni di dollari al patrimonio del defunto”. Naturalmente nessuno firmerebbe un contratto simile se non fosse certo che tra le procedure usate in un processo per determinare innocenza o colpevolezza ci fosse una forte presunzione di innocenza; nessuno vorrebbe essere giudicato colpevole di un omicidio che non ha commesso. Ma d’altra parte le procedure dovrebbero avere buone probabilità di condannare i colpevoli, dal momento che nessuno vuole fare spese in un centro commerciale dove chi uccide rimane impunito.
E, poiché tutti i contratti di questo tipo (eccetto forse qualche zona particolare frequentata da persone che amano vivere pericolosamente) conterrebbero queste clausole, si potrebbe dire che “uccidere è illegale” in tutta la società anarchica, anche se le norme probatorie e le sanzioni potrebbero cambiare da zona a zona. Questo non è però diverso dal nostro sistema7 attuale, e nessuno dubita che l’omicidio sia illegale negli Stati Uniti odierni.
Convenienza dello standard
Il bello di questo sistema è che i desideri concorrenti di ciascuno vengono presi in considerazione. Il mercato risolve questo problema ogni giorno, per quanto riguarda beni e servizi. Ad esempio, potrebbe essere molto vantaggioso per i consumatori se un alimentari fosse aperto 24 ore. Ma d’altra parte un simile turno sarebbe estremamente logorante per i lavoratori. E’ il sistema dei profitti di mercato a determinare il “giusto” orario di apertura.
Allo stesso modo, abbiamo visto sopra come le norme probatorie verrebbero determinate nell’ambito di un sistema di diritto privato. Dal momento che le persone sottoporrebbero i loro contratti all’autorità di una certa agenzia di arbitrato, l’agenzia necessita di difendere una reputazione di obiettività e giustizia. D’altro canto, i proprietari di negozi, imprese, autonoleggi, ecc. vogliono essere risarciti in caso di furto, di conseguenza l’agenzia non potrebbe essere troppo indulgente. Come per le ore di apertura di un negozio, anche le procedure legali verrebbero decise alla luce di profitti e perdite. Forse vi sarebbero giurie, forse no. Non siamo in grado di predirlo, come non possiamo dire a priori quanti tricicli “dovrebbero” essere fabbricati quest’anno; lasciamo che sia il mercato ad occuparsene, automaticamente.
II. ASSICURAZIONI
Il sistema contrattuale descritto sopra sembra funzionare bene, eccezion fatta per un fastidioso problema: come possono le persone permettersi di pagare queste ammende oltraggiose? Di certo qualcuno potrà firmare un pezzo di carta, promettendo di restituire il maltolto, se è stato sorpreso a rubare. Ma supponiamo abbia rubato e sia stato trovato colpevole dall’agenzia di arbitrato, ma che non abbia soldi. Allora?
Bene, come funziona attualmente il nostro sistema sui danni automobilistici? Se tampono qualcuno devo pagare una forte penale. O piuttosto, è la mia compagnia di assicurazioni a farlo.
Avverrebbe la stessa cosa per tutti gli illeciti ed i crimini, nel sistema che ho descritto. Una compagnia di assicurazioni agirebbe da garante (o da cofirmataria) dei vari contratti stipulati dal cliente. Proprio come una banca, che tramite degli esperti usa il denaro dei correntisti e lo alloca nel modo più efficiente tra i mutuatari, così degli esperti nella compagnia di assicurazioni dovrebbero determinare il rischio di ogni cliente (per esempio la probabilità con cui potrebbe violare dei contratti rubando o uccidendo) ed applicando un premio appropriato. Pertanto le imprese non dovrebbero preoccuparsi dei loro clienti o dipendenti; la loro unica responsabilità sarebbe quella di assicurarsi che ognuno di loro abbia stipulato una polizza con una valida compagnia assicurativa.
In un simile sistema le vittime di crimini vengono sempre pagate, immediatamente. (Al contrario del sistema gestito dal governo, dove le vittime hanno come unica soddisfazione quella di vedere i criminali dietro le sbarre). Ci sarebbero anche degli incentivi per le persone a comportarsi in modo responsabile. Così come i guidatori sconsiderati pagano alti premi per assicurare le loro auto, chi fosse recidivo nel commettere certi crimini pagherebbe premi più elevati per il proprio contratto di assicurazione.
Bisogna riconoscere che questi sembrano argomenti fantasiosi. Ma non sono più improbabili dell’attuale sistema di carte di credito. Le persone hanno a disposizione grosse linee di credito, talvolta semplicemente compilando un modulo, ed è estremamente facile essere coinvolti in truffe con le carte di credito. Uno spendaccione potrebbe totalizzare un conto colossale e rifiutarsi di pagarlo, ma nella maggior parte dei casi fisicamente non gli accadrà nulla. Ma la maggior parte delle persone non si comportano in questo modo irresponsabile, perché vogliono rovinare la loro storia del credito. Sanno che, se lo facessero, verrebbero tagliati fuori in eterno da questo meraviglioso strumento della società capitalista.
III. PRIGIONI
Abbiamo convenuto che un sistema di leggi volontarie e contrattuali sia pensabile in via teorica, e che potrebbe funzionare in una società abitata da persone egoiste ma in ultima analisi razionali.
Ma per quanto riguarda i casi davvero duri? Per quanto concerne l’incorreggibile rapinatore di banche o il pazzo assassino armato di ascia? Sicuramente ci saranno per sempre dei deviati, degli individui antisociali che con la malizia o l’ignoranza ignoreranno tutti gli incentivi di una vita onesta e commetteranno dei crimini. Come potrebbe affrontare queste persone un’anarchia di mercato?
Per prima cosa ricordiamoci che chiunque fosse in una società libertaria8 si troverebbe nella proprietà di qualcuno. Questo è il modo in cui potrebbe essere usata la forza verso i criminali senza violare i loro diritti naturali.
Ad esempio, il contratto9 di un cinema potrebbe avere come clausola una come “se giudicato colpevole di un crimine da una agenzia di arbitrato affidabile (tra quelle elencate in calce), sollevo il proprietario di ogni responsabilità dovuta alla mia rimozione dalla sua proprietà da parte dei guardiani”.
Quindi vediamo che catturare i latitanti con la forza non è una contraddizione per una società volontaria. Tutti questi usi sarebbero stati autorizzati in precedenza dai beneficiari stessi.10
Ma dove verrebbero messi questi criminali, una volta presi in “custodia”? Imprese specializzate svilupperebbero ed offrirebbero servizi di alta sicurezza analoghi alle attuali carceri. Comunque le “prigioni” nell’anarchia di mercato dovrebbero competere l’un l’altra per attirare criminali.
Pensiamoci: nessuna compagnia di assicurazioni garantirebbe per un serial killer impiegato presso una biblioteca locale, ma vorrebbero che fosse in una struttura sicura e sorvegliata. La compagnia si assicurerà che la “prigione” dove si trova sia ben gestita. Dopotutto se evadesse ed uccidesse ancora la compagnia sarebbe responsabile, dal momento che è tenuta a risarcire i danni commessi dai propri clienti.
D’altro canto non ci sarebbero crudeltà inique verso i prigionieri, in questo sistema. Pur non avendo la possibilità di evadere (al contrario delle prigioni del governo), non potrebbero essere torturati da guardie sadiche. Se lo fossero, passerebbero semplicemente ad un altro carcere, come viaggiatori che cambiano hotel quando il personale si comporta in modo scortese. Anche in questo caso la compagnia di assicurazioni, che garantirebbe per le persone violente, non si curerebbe di quale carcere scegliesse il suo cliente, purché i suoi ispettori si accertino che questo non gli permettesse la fuga tra la gente.
IV. DUBBI
Sebbene superficialmente coerente e praticabile, il sistema di leggi prodotte dal mercato proposto sarà certamente oggetto di scetticismo. Per amore di brevità mi occupo di alcune comuni (e valide) preoccupazioni.11
E se qualcuno non ha un’assicurazione?
Nel caso qualche individuo non avesse stipulato un’assicurazione, gli altri non avrebbero alcuna garanzia di poter ricorrere per i danni o i furti che potrebbe causare. Queste persone verrebbero quindi viste con sospetto, e le persone sarebbero riluttanti a farci affari, se non per scambi occasionali e con piccole somme. Sarebbero probabilmente incapaci di trovare lavori a tempo pieno, prestiti di banca o carte di credito. E molte zone residenziali e aree commerciali potrebbero richiedere ai loro visitatori di stipulare delle valide polizze prima di consentirgli l’ingresso12.
Quindi le persone prive di un’assicurazione vedrebbero le loro possibilità di molto ristrette, compresa la libertà di movimento. Allo stesso tempo i premi per i contratti più economici, perlomeno per chi è privo di una storia criminale, sarebbero molto bassi13. Pertanto sarebbero molto pochi ad andarsene a spasso senza alcun tipo di assicurazione. E’ vero che le persone potrebbero commettere dei crimini e non avere un’assicurazione che risarcisca i danni, ma questi casi possono verificarsi in qualsiasi sistema legale.
Inoltre, una volta che qualcuno (privo di assicurazione) abbia commesso un grave reato, verrebbe inseguito dagli investigatori, come avviene nel sistema del governo. E se questi investigatori (di gran lunga più efficienti) lo trovassero a godere di una qualsiasi proprietà avrebbero pieno diritto di arrestarlo14.
Agenzie in conflitto
Una delle critiche più frequenti addotte per scartare l’idea di legge privata è che le controversie tra agenzie le porterebbero a combattere, come se questo non accadesse in continuazione ai governi! In realtà gli incentivi per una soluzione pacifica delle dispute sarebbero di gran lunga maggiori in una anarchia di mercato che non nel sistema attuale. Combattere è molto costoso, e delle compagnie private avrebbero molta più a cura dei loro beni di quanta non ne possa avere il governo nei confronti delle vite e delle proprietà dei suoi sudditi.
In ogni caso, chi si dedicasse alla guerra in una società libera, verrebbe trattato come ogni altro assassino. Al contrario dei soldati del governo, i mercenari privati non riceverebbero privilegi speciali e condoni per le violenze. Le agenzie addette all’interpretazione delle leggi non sarebbero le stesse incaricate di eseguirle. Non c’è alcuna ragione di preoccuparsi per le battaglie tra agenzie private di esecuzione legale15, o almeno non più che per le battaglie tra gli eserciti e le marine.
Non verrebbero rilevate dalla Mafia?
E’ paradossale che la paura per il dominio da parte delle famiglie della criminalità organizzata porti le persone a sostenere lo stato, l’associazione più “organizzata” e criminale della storia dell’umanità. In una anarchia di mercato le persone dovrebbero pagarsi una protezione ed occasionalmente potrebbero finire malmenate, ma sarebbe una goccia nel mare rispetto alla tassazione e alle morti in guerra causate dai governi.
Ma anche questo è concedere troppo. La forza delle bande proviene dal governo, non dal libero mercato. Tutte le imprese tradizionalmente associate con la criminalità organizzata – gioco d’azzardo, prostituzione, usura, spaccio di droga – sono proibite e duramente regolamentate dallo stato16. In un’anarchia di mercato sarebbero dei rispettabili professionisti a sloggiare questi competitori privi di scrupoli.
La tua compagnia di assicurazioni diventerebbe uno stato!
Al contrario, le compagnie private fornitrici di servizi legali avrebbero molto meno potere in un’anarchia di mercato di quanto il governo ne abbia ora. Non avrebbero il potere di tassare o di monopolizzare il “servizio”. Se una certa compagnia fosse restia a liquidare delle legittime richieste si farebbe rapidamente una pubblicità negativa, di cui le persone terrebbero debito conto prima di fare affari con i clienti di una impresa così poco raccomandabile17.
La paura che (in un’anarchia di mercato) siano degli individui a prendere il posto dei politici, fa sfuggire le vere cause delle malefatte compiute dallo stato. I governanti democratici, a differenza dei re feudali, non possiedono le risorse (anche umane) che controllano. Inoltre la durata del loro governo (e quindi anche del controllo) è incerta. E’ per questo che i politici ed i funzionari non prestano grande attenzione al valore (di mercato) delle proprietà nella loro giurisdizione. I soci di una impresa privata hanno invece tutto l’interesse a scegliere il personale e le politiche in modo da massimizzarne la redditività.
Tutti gli orrori dello stato – la pesante tassazione, la brutalità della polizia, la guerra totale – non sono solo mostruosi, ma sono anche di grossolana inefficienza. Non sarebbe redditizio, per un’impresa legale o per una compagnia di assicurazioni, imitare le politiche fissate dai governi18.
Minori
La questione dei minore è una delle più difficili. Per prima cosa fatemi notare che, ovviamente, i genitori sosterrebbero solo quelle scuole e vivrebbero solo in quei complessi residenziali dove la protezione dei bambini fosse di fondamentale importanza per il personale.
Al di là di questo, le basilari “proibizioni” di abusi e di abbandoni di minori nell’ambito della famiglia potrebbero essere stipulate nel contratto di matrimonio. Oltre quello che implica una storia d’amore, il matrimonio è in ultima analisi una società tra due persone, e una coppia prudente dovrebbe specificare l’accordo con tutti i suoi diritti e doveri. Ad esempio, prima di abbandonare la sua carriera per crescere un figlio, una donna potrebbe richiedere un garanzia finanziaria nel caso di divorzio (ovvero lo scioglimento della società). Allo stesso modo una clausola standard nel contratto di matrimonio potrebbe definire le pene per trattamenti impropri ai bambini19.
Un altro punto che va considerato è l’aumentato ruolo delle adozioni in una società libera. Ci sarebbe, ben più di quanto impressioni la sensibilità moderna, un “mercato dei bambini” perfettamente funzionante, in cui i privilegi della paternità verrebbero venduti al migliore offerente20. Sebbene appaia stupido, un mercato del genere ridurrebbe senz’altro gli abusi sui bambini. Dopotutto sarebbe proprio il genitore negligente quello più probabilmente interessato ad offrire i suoi figli per l’adozione, dove delle coppie amorevoli sarebbero pronte a pagarli una fortuna21.
La controversa questione dell’aborto, così come ogni altro conflitto nel sistema di legge privata, verrebbe gestita da imprese in concorrenza per meglio soddisfare con le loro politiche i desideri dei propri clienti. Le persone sufficientemente inorridite da questa pratica potrebbero stabilire comunità protette in cui i residenti convenissero di astenersene e di riferire se avessero sorpreso qualcuno a praticarne22.
Registro dei titoli
In un’anarchia di mercato chi definirà i diritti di proprietà? Se qualcuno trasferisse dei soldi per comprare una casa, che garanzie avrebbe?
Si tratta di un argomento complesso, e non sono in grado di dare delle specifiche, dato che le soluzioni di mercato dipenderebbero dalle circostanze del contesto, e verrebbero tracciate sulla base dell’esperienza legale (ben maggiore della mia) di tutta la comunità23. Posso comunque fare alcune osservazioni generali.
Qualunque sia il diritto di proprietà (se esiste) sia esso astratto o abbia la natura metafisica di una legge, lo scopo dei titoli pubblici è principalmente utilitaristico22; sono necessari per consentire agli individui di pianificare e coordinare efficacemente le loro interazioni con gli altri. Delle imprese specializzate (magari distinte dalle agenzie di arbitrato) conserverebbero registrazione dei titoli di proprietà, sia per una certa zona, che per certi gruppi di individui. La registrazione dei titoli sarebbe probabilmente realizzata attraverso una rete complessa e gerarchica di queste imprese24.
Il timore di agenzie criminali, che possano dichiararsi unilateralmente proprietarie di tutto, è completamente infondato. In un’anarchia di mercato le compagnie che pubblicherebbero i diritti di proprietà non sarebbero le stesse che li farebbero rispettare. E soprattutto la competizione tra le imprese provvederebbe a creare giusti “pesi e contrappesi”. Se un’impresa iniziasse a violare le norme stabilite e codificate sul mercato uscirebbe immediatamente dal business, così come un produttore di dizionari non potrebbe che fallire se i suoi libri contenessero definizioni sbagliate.
Regresso infinito
Un critico sofisticato potrebbe accusare la mia proposta di basarsi su un argomento circolare: come potrebbero le persone usare dei contratti per definire i diritti di proprietà, quando un sistema di diritti di proprietà è necessario per determinare quali sono i contratti validi? Dopo tutto, Smith non può vendere a Jones una macchina per una certa somma di denaro, a meno che non sia stabilito in precedenza che Smith è l’unico proprietario della macchina (e Jones della somma di denaro)25.
Per trovare la soluzione dividiamo il problema in due parti. Per prima cosa chiediamoci: “Il mercato riuscirebbe a fornire delle basi per l’interazione sociale?” E credo che le sezioni precedenti lo abbiano dimostrato. Ovvero, come esposto in precedenza, se abbiamo un sistema di titoli di proprietà riconosciuti da imprese concorrenti, allora un sistema contrattuale governerà gli scambi di questi titoli, formando una base stabile per la legge privata.
Ora c’è una domanda completamente diversa a cui bisogna rispondere: “Questi titoli come verrebbero inizialmente definiti ed allocati?” Questo è un argomento vasto, e lo affronteremo nella prossima sezione. Per quanto riguarda il presunto infinito regresso prendiamo invece in considerazione la contract law.
La contract law è uno specifico ramo della common law, come lo sono la tort law o la constitutional law [per non alterare i significati ho mantenuto le terminologie legali anglosassoni, NdT]. Viene usata, per esempio, nel determinare quando un contratto sia giuridicamente vincolante per le parti. Certamente la contract law non può essere stabilita in una sistema anarchico di contractual law, non è questo che sottende la domanda?
No. Gli impegni contrattuali assunti dagli individui conterrebbero delle indicazioni per tutte le contingenze gestite dalla odierna contract law. Ad esempio le compagnie di assicurazione potrebbero finanziare un cliente promettendo “Di risarcire tutti i debiti cui sarà insolvente, fintanto che tali obbligazioni sono espresse da un contratto valido, secondo i termini descritti nel fascicolo “Standard della contract law” della Impresa Legale Ace”.
Questo fascicolo potrebbe richiedere firme in inchiostro nero, per grosse somme anche un’autenticazione notarile, o anche i firmatari del contratto siano sobri o abbiano un’età minima e non siano sottoposti a coercizione quando il contratto viene concluso26. Come tutti gli altri elementi della legge privata, le regole precise che governano l’interpretazione dei contratti verrebbero determinate dai desideri (eventualmente conflittuali) di ognuno, attraverso un conto di profitti e perdite.
Infine bisogna tenere conto che di ogni dato caso, il giudice di ultima istanza sarebbe … il giudice. Non importa quanto siano voluminosi i libri di legge, o quanto ovvi siano i precedenti: ogni caso dipende in ultima analisi dall’interpretazione soggettiva dell’arbitro o del giudice che dovrà emettere la sentenza27.
Non dimentichiamoci che quanto sta scritto sugli statuti è impotente se non è applicato da individui equi e competenti. Solo in un sistema competitivo e volontario può esserci una speranza per l’eccellenza giudiziaria.
Come ci possiamo arrivare?
Il percorso verso una società libera potrà variare in base alla storia locale, e di conseguenza non è possibile fare descrizioni mirate. La strada presa dagli anarchici di mercato nordcoreani senza dubbio sarà diversa da quella seguita negli Stati Uniti. Nel primo caso, dovrebbe verificarsi un violento rovesciamento del regime; mentre nel secondo, un’ordinata e graduale erosione dello stato è una meravigliosa possibilità. L’unica cosa che tutte queste rivoluzioni avrebbero in comune sarebbe l’impegno da parte della stragrande maggioranza per il totale rispetto dei diritti di proprietà.
Tutte le società, non importa quanto dispotici siano i regolatori, devono possedere un livello minimo di rispetto dei diritti di proprietà, anche se questo rispetto deriva più dalle consuetudini che non da un apprezzamento intellettuale. Tutte le persone sanno che è un crimine violentare o uccidere28, anche gli stupratori e gli assassini lo sanno.
Questa nozione di giustizia, universale ed intuitiva, dovrebbe costituire la base di un sistema di legge privata. Questo accordo condiviso dovrebbe permettere a diritti più specifici e contrattualmente definiti di evolversi29. Il processo sarebbe continuo, con una fase di titoli di proprietà e norme giuridiche che costituiscono le basi per la successiva generazione di giudici e di studiosi chiamati a sistematizzarli ed estenderli.
Le persone normali capiscono l’inutilità e l’insensatezza del conflitto; guardano al lungo periodo e fanno grossi compromessi per ottenere consenso. Per esempio, nonostante la mancanza di un governo formale, i nuovi arrivati tra i minatori durante la corsa all’oro in California rispettavano i diritti dei coloni arrivati in precedenza. Per prendere un esempio più moderno, anche nei peggiori quartieri malfamati impensabilmente si obbedisce alle “regole” del basket, nonostante non ci sia affatto un arbitro a seguire le partite30.
Nell’anarchia di mercato, individui liberi, attraverso il loro patrocinio da parte di imprese legali e assicurative in concorrenza, promuoverebbero un giusto ed umano sistema giuridico. Quegli antisociali che perturbassero questo processo (violando in modo palese ovvi diritti di proprietà) verrebbero trattati nei modi descritti in precedenza.
Positivismo legale?
Alcuni lettori potrebbero chiedersi come propongo di sostituire il sistema della “giustizia” di stato, quando non ho prima offerto una teoria razionale della fonte e della natura di diritti di proprietà legittimi.
La risposta è semplice: non ho una teoria del genere. Tuttavia, posso ribadire che un sistema di mercato con legge privata funzionerebbe in modo più efficace di quanto possa fare lo stato, e che le obiezioni comuni all’anarchia siano infondate.
Vi è una diffusa diffidenza nel consentire al mercato di “determinare” qualcosa di fondamentale come, per esempio, il divieto di omicidio. Ma “il mercato” è solo la stenografia per la totalità delle interazioni economiche di individui che agiscono liberamente. Consentire al mercato di fissare norme giuridiche significa veramente non usare la violenza per imporre la propria visione agli altri31.
L’omicidio non è sbagliato per il solo fatto che non viene ammesso dal mercato; ovviamente. Ma la sua intrinseca immoralità trova espressione attraverso le forze di mercato. Potremmo essere tutti d’accordo – anche con un contratto – di astenerci dall’omicidio, e di rispettare le decisioni prese da un arbitro che ci processerebbe per quel crimine. In questo modo, noi sappiamo di non violare i diritti di nessuno.
Dopo aver raggiunto questo accordo e messo al sicuro le nostre vite, possiamo lasciare che i filosofi e i teologi argomentino perché l’omicidio sia sbagliato. I giuristi che offrono costruzioni a priori della legge avrebbero certamente posto nell’anarchia di mercato; dopo tutto i loro trattati influenzerebbero le decisioni dei giudici. Tuttavia in questo saggio mi concentro sulle forze di mercato che formeranno la legge privata, e non sui contenuti di tali leggi32.
V. APPLICAZIONI
Finora mi sono concentrato sulle questioni cruciali nelle discutere la teoria di un diritto senza stato. Ora vorrei illustrare la versatilità di tale sistema in un’ampia gamma di settori, e confrontarne le prestazioni con l’alternativa monopolista del governo.
Creazione di sicurezza
Una delle accuse più comuni mosse al laissez-faire è che un mercato completamente non regolato lascerebbe i consumatori alla mercé di affaristi senza scrupoli. Ci viene detto che senza la benevola supervisione del governo il cibo sarebbe velenoso, la televisione esploderebbe, le case crollerebbero33. E’ vero, questa critica potrebbe ammettere che a lungo andare le imprese losche uscirebbero dal mercato. Ma sicuramente chi vendesse un hamburger mortale dovrebbe essere punito immediatamente per questo, oltre a perdere i clienti futuri.
Come gli altri settori del diritto, credo che il mercato si occuperebbe di questo tipo di casi attraverso impegni contrattuali. Quando un consumatore compra qualcosa, parte del pacchetto dovrebbe essere una garanzia del tipo “se questo prodotto causerà un pregiudizio, determinato da un’agenzia di arbitrato attendibile, il cliente ha titolo al risarcimento standard dei danni”. E, proprio come gli individui necessiterebbero del sostegno di una grande compagnia assicurativa prima di fare affari con loro, le imprese avrebbero bisogno di essere assicurate contro possibili azioni legali dei clienti, per poterne attirare di nuovi34.
Possiamo vedere immediatamente come questo sistema eviti lo scenario da incubo spacciato dai fautori delle regolamentazioni del governo. Possiamo prendere il caso dei viaggi aerei. La Federal Aviation Administration “garantisce” che gli aerei hanno ricevuto la corretta manutenzione, i piloti sono riposati, ecc. I clienti non hanno così motivo di preoccuparsi che i loro aerei cadano. Al contrario, sono in molti a sostenere che in un libero mercato associazioni di clienti terrebbero statistiche sugli incidenti di ogni compagnia aerea, e sarebbero esperte nella manutenzione per verificare quali sarebbero le compagnie migliori.
Ma questo non ha senso. Tutti i passeggeri necessiterebbero di essere certi che quando comprano un biglietto aereo, parte del costo (coperto da una compagnia di assicurazioni) sia una clausola che dica “in caso di morte per causa di un incidente aereo, la nostra compagnia conferirà al tuo patrimonio x milioni di dollari”. Ora, dal momento che le compagnie di assicurazione perderebbero milioni di dollari quando i loro aerei cadono, sarebbero loro a volere gli ispettori meglio addestrati, a tenere registri meticolosi della manutenzione, ecc. Sarebbero loro a dire alle compagnie “Noi sottoscriviamo i nostri impegni contrattuali con i clienti, ma solo se voi rispetterete le nostre procedure di sicurezza, se permetterete ai nostri ispettori di controllare i vostri aerei, se elaborerete un adeguato processo di visite mediche per i piloti, ecc., e se vi scopriremo colpevoli di violare questo accordo, vi multeremo di conseguenza”. Dal momento che vorranno massimizzare i profitti, le compagnie di assicurazione saranno liete di ricompensare sforzi di protezione, se questo porta ad un maggiore risparmio di pagamenti attesi dovuti a chi muore in un incidente.
Questa situazione è in palese contrasto con l’attuale sistema. La FAA stabilisce troppe linee guida, ma quali sono i suoi incentivi? Se c’è un incidente aereo, la FAA avrà maggiori finanziamenti, in quanto tutti diranno che è stato causato dal “libero mercato” del trasporto aereo. Mastodontiche agenzie governative sprecano di continuo le loro risorse, così che si abbiano molti manager di medio livello e non abbastanza ispettori. Ancora più importante, non essendoci concorrenza, non c’è alcun riferimento di mercato per confrontare la supervisione della FAA. Qualche umile meccanico potrebbe avere una grande idea per rendere più sicure le linee aeree, ma la burocratica FAA avrebbe bisogno di anni per attuarla.
Licenze professionali
le licenze professionali sono legate a doppio filo con la creazione di sicurezza. Facciamo l’esempio della medicina. Senza regolamentazione governativa, sono in molti a credere che i pazienti sarebbero alla mercé dei ciarlatani. I consumatori ignoranti andrebbero da qualsiasi neurochirurgo avesse il prezzo più basso, venendo macellati sul tavolo operatorio. Per prevenire questo il governo deve stabilire linee guida – sostenute con la pistola – per impedire l’ingresso alla professione medica.
Questa è ovviamente una sciocchezza. Le organizzazioni volontarie che sorgerebbero, ammetterebbero solo medici qualificati nei loro ranghi. I consumatori preoccupati frequenterebbero quindi solo i medici approvati da associazioni affidabili. Prima di sottoporsi a procedure rischiose o di assumere i farmaci prescritti i pazienti potrebbero richiedere impegni contrattuali per il risarcimento in caso di danno. In questo caso, sarebbero ancora una volta le società di assicurazioni a controllare se i dottori che garantiscono siano davvero qualificati. Dal momento che si troverebbero a perdere milioni in cause per errori professionali, le compagnie sarebbero molto attente nel definire i loro standard.
Un sistema del genere sarebbe di gran lunga preferibile a quello attuale. La American Medical Association, così com’è, non è altro che un sindacato incensato, che richiede immensi periodi di formazione e di tirocinio per restringere artificialmente il numero di medici in modo da tenerne alte le parcelle (e i costi sanitari in generale). Senza il suo monopolio, l’AMA non potrebbe controllare la crescita di terapie “alternative”, come quelle a base di erbe, che eludono l’attuale alleanza collusiva di ospedali, grandi case farmaceutiche e governo.
Bisogna anche rendersi conto degli incentivi che spingono la Food and Drug Administration ad essere di grand lunga troppo conservatrice: se qualcuno muore per un nuovo farmaco approvato dalla FDA, questa viene incolpata. Ma tutte le persone che muoiono perché la FDA non approva un nuovo farmaco non vengono contate; e ne verrà incolpata la malattia stessa. Di conseguenza, molti farmaci salvavita sono oggi fuori della portata dei malati morenti. In un mercato completamente libero, i pazienti potrebbero assumere tutti i farmaci che vogliono.
Controllo delle armi
Mi rendo conto che molti libertari troveranno certi aspetti del mio sistema un po’ inquietanti. Senza garanzie incondizionate di diritti astratti, può sembrare che possa sempre esserci il pericolo di un ritorno dello stato dalla porta posteriore.
Piuttosto che girare attorno a queste cose, darò il migliore esempio che io penso dimostri la differenza tra l’approccio libertario tradizionale ed il mio: il controllo delle armi. Come vedremo, non trovo che quello che ho io sia incompatibile con il credo libertario, ma penso che (perlomeno all’inizio) metterà molti libertari a disagio.
L’argomento tipico sul il controllo delle armi di solito consiste, da parte dei suoi oppositori, nel dire che rende le persone indifese contro i criminali e lascia i cittadini in balia dei loro governanti; e che solo quando qualcuno ha effettivamente già usato la sua arma contro degli innocenti la legge può intervenire giustamente. I fautori del controllo delle armi, però, replicano che si tratta di una posizione troppo dogmatica; e di certo alcune misure preventive sono giustificate nell’interesse pubblico.
Come nella maggior parte dei dibattiti nel quadro di un sistema giuridico, credo che entrambe le parti abbiano delle ragioni. Non possiamo di certo avere fiducia che sarà il governo a proteggerci, una volta che ci ha disarmato. Ma d’altra parte, mi sentirei un po’ stupido a sostenere che le persone dovrebbero tenere una scorta di armi atomiche in cantina (una rigida interpretazione degli argomenti di molti libertari non significa altro che questo). Fortunatamente il sistema di diritto senza stato che ho descritto ci permette di eludere questo apparente “compromesso”.
Ricordiamo che le sanzioni per lesioni ed omicidi sarebbero stabilite con impegni contrattuali, sottoscritti da compagnie di assicurazione. Joe Smith potrebbe accedere alle proprietà di altre persone perché queste saprebbero che se facesse del male a qualcuno, pagherebbe i danni, o lui stesso o la sua compagnia di assicurazione. La compagnia farebbe le sue tariffe su premi adeguati, su misura per ogni cliente. Se Joe Smith è stato ritenuto colpevole in passato di comportamenti violenti, i suoi premi assicurativi saranno di conseguenza più alti.
Ma ci sono altri fattori di cui un’assicurazione terrebbe conto per stabilire i premi, oltre la condotta passata. E uno di questi fattori sarebbe senza dubbio: che tipo di armi tiene in casa il cliente? Tutto sommato, se la compagnia ha concordato di pagare 10 milioni di dollari per ogni persona uccisa da Joe Smith, la compagnia sarebbe estremamente interessata di sapere se tenga un fucile a canne mozze – lasciamo stare le armi atomiche – in cantina. Qualcuno che che detenesse un’arma del genere può nuocere agli altri molto di più e, per quanto riguarda la compagnia di assicurazioni, il suo premio sarebbe molto più alto. In effetti , il rischio di un cliente che detenga armi nucleari (o chimiche, o biologiche, ecc.) sarebbe talmente elevato che non verrebbe offerto alcun tipo di polizza.
Questo approccio è superiore a quello governativo. Il possesso di armi devastanti sarebbe limitato agli individui disposti a pagare gli alti premi associati alla loro proprietà; i ragazzini non potrebbero comprarsi un bazooka al K-Mart. D’altra parte, non ci sarebbe la china pericolosa che ha preso oggi il controllo governativo delle armi. Non dovremmo mai temere un bando totale delle armi da fuoco, dal momento che le compagnie vorranno solo fare profitti, e sarà infinitamente più redditizio permettere alle persone di tenere pistole e pagare un premio leggermente più alto35.
Come ogni altro contratto nel mio sistema, anche la “regolamentazione” delle armi sarebbe completamente volontaria, senza comportare violazioni dei diritti libertari. Le compagnie assicurative non forzerebbero le persone a consegnargli i loro bazooka. Tutto quello che direbbero sarebbe: se vuoi che garantiamo i tuoi contratti con gli altri, tu non puoi detenere quel bazooka. Le compagnie assicurative sono le sole proprietarie del loro denaro, ed è quindi perfettamente un loro diritto di fare una richiesta del genere36.
Questo è di gran lunga preferibile al sistema governativo, privo di responsabilità. Se i politici mettono al bando le armi, facendo sì che migliaia di persone siano vittime di reato, non gli succede assolutamente niente. Se però una compagnia assicurativa facesse una richiesta irragionevole ai suoi clienti, questi passerebbero ad un’altra compagnia, lasciandola ben presto fuori dal mercato.
Criminali pericolosi
Il presunto compromesso tra libertà individuale e pubblica sicurezza è esemplificato anche dal dibattito sui “cavilli” legali. Ai conservatori piace lamentarsi dei casi in cui un noto assassino viene liberato da un giudice con il cuore infranto, semplicemente perché la polizia gli ha estorto una confessione o ha dimenticato di leggere al sospetto i suoi diritti. I liberal (come Alan Dershowitz) rispondono che, pur essendo casi spiacevoli, siano necessari per mantenere la polizia entro i limiti.
Come per il controllo delle armi, sono in sintonia con entrambe le parti in questo dibattito, e ancora una volta credo che il mio sistema possa evitare ogni sorta di assurdità. Per vedere questo, supponiamo che attraverso alcuni cavilli, un assassino chiaramente “colpevole” non abbia tecnicamente violato alcuna disposizione contrattuale. Oppure supponiamo un arbitro – che abbia solo sentito casi di omicidio per la sua passata eccellenza nelle sentenze – che per qualche ragione emettesse una sentenza oltraggiosa, e trovasse qualcuno innocente di omicidio, pur con evidenti prove del contrario.37
Dal momento che l’assassino è stato tecnicamente assolto, non sarebbe tenuto a conferire un risarcimento al patrimonio della vittima. Comunque, le regole che hanno determinato questo episodio verrebbero rapidamente riviste per prevenire che possa ripetersi; le compagnie private hanno una pressione molto maggiore rispetto al monopolista governativo di fronte ad una pubblicità negativa del genere.
C’è un’altra differenza. Nel sistema governativo, chi viene assolto per un cavillo riesce a farla franca. Ma nel sistema di diritto senza stato che ho descritto, la compagnia assicurativa dell’assassino potrebbe aumentare il premio. Non importa se il suo cliente venga effettivamente condannato per un crimine; la sua unica preoccupazioni sarebbe la probabilità che possa essere condannato (per un altro crimine) in futuro, perché allora sarebbe costretta a pagare i danni38.
Questa analisi risolve anche la questione della libertà vigilata. Sebbene la maggioranza dei crimini comportino un risarcimento monetario, piuttosto che l’imprigionamento, ci sarebbero ancora individui troppo pericolosi per essere lasciati liberi. Le compagnie di assicurazioni determinerebbero questa soglia. Tanto quanto una compagnia sarà disposta a pagare per i danni che un criminale potrebbe commettere in futuro, le persone saranno disposte ad offrirgli un lavoro, affittargli una stanza, ecc. La rieducazione sarebbe quindi di enorme interesse finanziario per le compagnie, al fine di accrescere il numero dei suoi clienti paganti.
D’altra parte i criminali veramente pericolosi non verrebbero neppure messi in “libertà vigilata”. Oggi il governo ha psicologi ed altri “esperti” che decidono quando violentatori ed assassini possono tornare sulle strade. Dal momento che non hanno alcun tipo di responsabilità, spesso questi accademici ne approfittano per testare le loro teorie, sulla pelle delle sfortunate vittime dei criminali recidivi39.
VI. CONCLUSIONE
Questo saggio ha illustrato i meccanismi su base esclusivamente volontaria delle leggi di mercato. Il tema principale è che tutta la concorrenza e la responsabilità spingerebbero gli autentici esperti ad allineare le decisioni importanti che devono essere prese in ogni sistema legale. E’ un mito statalista che la giustizia debba essere prodotta dal monopolio di una istituzione di violenza organizzata.
La trattazione di questo saggio è certamente incompleta; sicuramente sono necessarie ulteriori riflessioni prima che realizzare l’anarchia di mercato diventi possibile. Chiedo comunque al lettore di resistere alla tentazione di scartare le mie idee come “irrealizzabili”, senza aver prima specificato in che senso il sistema legale governativo “funzioni”.
NOTE
1 Questo saggio è basato su tre articoli originariamente apparsi sul sito anti-state.com
2 Più precisamente, le dispute verrebbero risolte in modo relativamente pacifico; la forza potrebbe essere necessaria occasionalmente. Sebbene l’anarchismo di mercato non sia esattamente il pacifismo – il rifiuto di usare la forza – implica l’anarchia, dal momento che ogni azione dello stato è basata sulla (minaccia della) violenza.
3 Nell’originale, “LIBERTA’ E’ SCHIAVITU’”. George Orwell, 1984 (New York: Signet Classics, 1984), p. 7.
4 Una società libera è una società in cui i diritti di proprietà sono (generalmente) rispettati. L’esistenza dello stato – una istituzione che usa la forza per mettersi al di sopra dei diritti di proprietà – quindi preclude la libertà, così come intendiamo la parola.
5 Mi astengo dall’evidenziare che il sistema di diritto senza stato che descrivo non è del tutto corrispondente a quello ipotizzato da altri scrittori anarco-capitalisti. Loro credono che un “giusto” sistema di diritti di proprietà sia deducibile assiomaticamente, e che le leggi obiettivamente valide saranno scoperte ed applicate da imprese private. Per un’eccellente introduzione si veda Linda e Morris Tannehill, The Market for Liberty (New York: Laissez-Faire Books, 1984); e Murray N. Rothbard, For a New Liberty (New York: Collier, 1978).
6 Un processo d’appello potrebbe includere procedure di arbitato, ma la grande impresa potrebbe comunque corrompere i giudici..
7 Per esempio, solo alcuni stati hanno la pena di morte.
8 In questo contesto, libertario implica un rispetto dei diritti “naturali”. Il credo libertario fondamentale è il principio di non aggressione, ovvero che è illegittimo iniziare l’uso della forza. Anche se l’anarchia di mercato (per come l’ho descritta) non rimanesse libertaria, posso sostenere che sarebbe (ampiamente) coerente con questa filosofia. Le divergenze tra le due sono, a mio avviso, punti di debolezza della posizione libertaria.
9 A meno che non venisse letteralmente registrata ogni visita, l’accordo sarebbe inteso implicito.
10 Naturalmente se qualcuno cercasse semplicemente di piombare sulla proprietà altrui, senza alcuna obbligazione contrattuale, il proprietario avrebbe tutto il diritto di usare la forza per cacciarlo. Sebbene questa inadempienza possa sembrare unilaterale, potrebbe essere almeno codificata e pubblicata. Le ultime sezioni riguardano il problema della definizione iniziale dei confini di proprietà.
11 Molti di questi punti sono ispirati alla fruttuosa discussione con Matt Lasley, David Pinholster, Chris Redwood, Stephen Carville, Stephan Kinsella e Dan Mahoney. Comunque, le obiezioni non riflettono necessariamente la visione di questi pensatori.
12 Questa dichiarazione riporta alla mente gli orrori dei documenti di identità e dei posti di blocco. Tuttavia, gli abusi dello stato non dovrebbero screditare le valide preoccupazioni dei proprietari. Come ha sostenuto in particolare Hans Hermann Hoppe, gli individui non possiedono una “libertà di movimento” insita. Se i proprietari hanno la volontà di limitare le persone che viaggiano sulle loro strade è interamente una loro prerogativa. D’altra parte, in una società anarchica, i clienti non mostrerebbero dei documenti di identità ogni volta che entrano in un negozio, così come oggi non viene redatto un contratto ogni volta che il ragazzo dei vicini viene a tagliare il prato.
13 Per ripetere: con questo sistema ognuno avrebbe un’assicurazione dall’omicidio, come oggi ogni chirurgo è assicurato dagli errori professionali; l’assicurazione si impegna a risarcire il patrimonio di ogni vittima causata da un suo cliente. Dal momento che le probabilità che una persona si renda colpevole di un omicidio l’anno prossimo sono molto basse, il suo premio sarà altrettanto basso. Se l’attuario della compagnia stima che un potenziale cliente abbia, diciamo, solo una possibilità su un milione di uccidere nell’anno seguente, e che il risarcimento standard per un omicidio è di, diciamo, dieci milioni di dollari, allora alla compagnia basta aumentare circa di dieci dollari l’anno per arrivare al pareggio.
14 Come spiegato nella sezione III, la maggior parte delle proprietà avrebbe una clausola in cui tutti gli ospiti accettano di essere sottoposti ad arresto se vengono “ricercati” da un’agenzia di arbitrato affidabile.
15 Questa affermazione non vale per i sistemi di legge senza stato (definiti da altri anarco-capitalisti) in cui le agenzie punirebbe unilateralmente chiunque danneggiasse i loro clienti. In questo sistema, la mancanza di un monopolista creerebbe ulteriori problemi teorici per il sostenitore di agenzie private di difesa. Tuttavia, anche qui gli incentivi per una pacifica soluzione delle controversie sarebbero enormi.
16 Le pressioni sono rafforzate anche dai sindacati, che (nella loro forma moderna) sono tutto tranne che associazioni volontarie.
17 Può essere vero adesso, che le compagnie assicurative siano burocratiche e prepotenti. Ma penso che ciò abbia molto a che fare con la loro stretta relazione con il sistema legale del governo, piuttosto che con la loro natura in quanto tale. Sì, alle assicurazioni non piace pagare i danni, ma alle persone allo stesso modo non piace lavorare tutti i giorni. Questo non significa che il libero mercato del lavoro sia un sistema impraticabile, se le persone sono pigre, vengono licenziate. E se le assicurazioni non pagano il dovuto, saranno costrette ad uscire dal mercato.
18 Per lo stesso motivo, supponiamo (in modo non molto plausibile) che tutti accettino di vendere le loro terre ad un solo individuo, che divenga il proprietario di tutta la popolazione, e che, come parte del contratto, tutti convengano di conferire al padrone il potere di “tassare” il reddito. Anche così il padrone non fisserebbe mai l’aliquota al di sopra del “punto di Laffer”, ovvero quello che massimizza le entrate fiscali. Influenzato da motivi non monetari, lo stato moderno però viola anche questa ragionevole regola.
19 Questo schema funziona, ovviamente, se almeno uno dei partner è preoccupato per il benessere dei futuri figli. Eppure questo dovrebbe essere sufficiente per la maggior parte dei casi, dal momento che ben poche coppie sognano di diventare genitori abusivi.
20 Sto decisamente evitando la questione se i genitori siano “proprietari” dei loro figli. Finché un bambino rimane volontariamente con i suoi genitori, “vivendo sotto il loro stesso tetto”, possono ovviamente stabilire tutte le regole che vogliono. Il problema sorge quando il bambino fugge e non desidera tornare. Personalmente sono d’accordo che se il bambino sia in grado di cavarsela da solo, i suoi genitori non possano costringerlo a tornare a casa.
21 Questa soluzione volontaria sarebbe infinitamente migliore dell’approccio del governo, in cui “operatori sociali” male informati e moralisti, strappano alla famiglia e ai luoghi cari i bambini, con il sistema dell’affidamento dei minori.
22 Questo non impedirebbe che altri possano formare comunità dove abortire sia legale, ovviamente.
23 La mia posizione potrà apparire scivolosa, ma immaginiamo che un economista cubano consigli a Castro di abolire il socialismo e permettere al libero mercato di svilupparsi. L’economista dovrebbe prevedere in anticipo quanti e quali negozi e centri commerciali esisterebbero nella soluzione da lui proposta?
24 Ad esempio, un’impresa che rilasciasse titoli di proprietà per un’intera città, ma delegasse l’effettiva delimitazione dei rispettivi diritti dei due confinanti a un’altra ditta specializzata in questioni residenziali.
25 Il lettore può notare che questa obiezione – e la sua risposta – sono simili al presunto infinito regresso dovuto alla spiegazione di utilità marginale della domanda di moneta.
26 I puristi potrebbero obiettare che questo sia un rimedio insufficiente. Dopotutto, sto solo assumendo che le persone sappiano in cosa consista un contratto. A questa accusa mi dichiaro colpevole. Come anticipato nella Prefazione, il mio scopo in questo saggio non è “dimostrare” la superiorità etica della legge prodotta dal mercato. Nonostante alcune sporadiche affermazioni giuridiche, sto davvero solo descrivendo il mondo che potrebbe configurarsi nell’anarchia di mercato. E in questo mondo, non prevedo che le persone avranno dei problemi per adottare la definizione di contratti (anche senza una loro precisa definizione e giustificazione filosofica), così come non prevedo che avranno bisogno di studi di teoria economica prima di usare il denaro.
27 In un sistema di legge senza stato, sarebbe ancora possibile pubblicizzare leggi e attaccamento al precedente, e ciò consentirebbe una maggiore prevedibilità delle sentenze e sarebbe quindi una maggiore attrattiva per i consumatori.
28 Sicuramente, la maggiore difficoltà dell’anarchismo è convincere le persone che uccidere sia male anche se sono dei “rappresentanti” debitamente eletti ad ordinarlo.
29 Per capirci: supponiamo che la diffusione di questo libro porti ogni cittadino degli Stati Uniti ad appoggiare l’anarchia di mercato. Sorgerebbero delle imprese private per codificare i diritti di proprietà prima regolati dalle agenzie governative. Sarebbe “ovvio” che le persone manterrebbero la proprietà delle loro cosa (e ipoteche), automobili, ecc. Questo quadro di base porterebbe a soluzioni volontarie e contrattuali di problemi più difficili, come assegnare i diritti sui programmi edilizi del governo (dal momento che sia gli inquilini che contribuenti potrebbero avanzarci pretese fondate).
30 Il lettore potrebbe considerare questo un cattivo esempio, dal momento che dopo tutto è più evidente un crimine in una corte distrettuale, che non un fallo in una partita dell’NBA. Ma è questo il punto: è una cosa diversa il fallo (e altre regole) riconosciute anche dal trasgressore in un gioco; lui semplicemente nega di averlo commesso (per esempio, nessun giocatore pretende che il suo tiro valga dieci punti). Ora, la soluzione di mercato a tali ambiguità e faziosità, è ritenere anche per dei giochi abbastanza conveniente sostenere il costo in più di un arbitro ufficiale che applichi la “legge” (che rispettano indifferentemente arbitro e giocatori). Si noti che non è mai necessario il monopolio violento per raggiungere questo risultato straordinario.
31 Dal momento che non sto sostenendo la causa del pacifismo, questa accusa di violenza sarebbe ipocrita. Tuttavia, lo stato richiede la minaccia della violenza su persone chiaramente innocenti. Se una persona (che tutti riconoscono non sia un criminale) apre un’attività legale o assicurativa che violi il monopolio dello stato, lo stato stesso la punirà.
32 Un’analogia può essere utile: per una serie di motivi, mi oppongo alla scuola pubblica e mi batto per la sua immediata abolizione. Sono piuttosto fiducioso che le scuole private potranno offrire un’eccellente educazione per tutti i bambini, ricchi e poveri. Ora, io lo dico anche se non posso costruire a priori una vera e propria teoria dell’educazione. Tuttavia sono fiducioso che il sistema di mercato sarà migliore di quello statale, anche se in questo contesto non posso elencare le condizioni necessarie e sufficienti di bontà. E, naturalmente, niente garantisce che le soluzioni di mercato saranno ottimali; dopotutto, se i genitori di una certa città saranno cattivi o stupidi, allora gli incentivi di mercato porterebbero (a ciò che consideriamo) un brutto curriculum scolastico.
33 Faccio notare che le televisioni esplodevano in Unione Sovietica, e molti palazzi di appartamenti sono crollati dopo un lieve terremoto, nella Turchia statalista.
34 Se ad un individuo piacesse vivere pericolosamente, sarebbe perfettamente libero di comprare un computer da un’impresa sia coperta da assicurazione. Ma se qualcosa andasse storto, avrebbe molte più difficoltà a riavere i suoi soldi. Sarebbe quindi nell’interesse prioritario della maggioranza delle persone fare affari solo con quelle imprese che garantiscano i loro contratti grazie a compagnie assicurative grandi ed affidabili.
35 In realtà, le famiglie con armi da fuoco convenzionali potrebbero godere di premi inferiori, se la compagnia di assicurazione pensasse che riducono l’incidenza di crimini nella zona abbastanza da giustificare l’incentivo.
36 Aumentare i premi a chi vuole detenere più armi non è meno ingiusto che la pratica attuale di offrire sconti ai guidatori che acquistano auto più sicure, o agli inquilini che installano un sistema di allarme in casa. Se una certa compagnia di assicurazione è formata da persone che hanno paura delle armi, allora chi detiene armi si guarderà intorno alla ricerca di un’altra compagnia.
37 Voglio sottolineare che casi del genere capiteranno con qualsiasi sistema. Non sto concedendo niente, ammettendo queste possibilità; piuttosto sto provando a mostrare la forza del mio approccio spiegando la sua risposta a questi casi.
38 Ancora una volta, questo processo non comporta la violazione dei diritti di nessuno. Non discrimina alcun cliente, più di quanto non lo faccia oggi la pratica di aumentare il premio per l’assicurazione dell’auto di guidatori maschi e giovani. Non dobbiamo temere la retata di tutte le persone con handicap mentali, o di tutti i giovani maschi neri, perché queste pratiche non sarebbero redditizie. Se a un determinato individuo viene davvero alzato un premio più di quanto si sia “meritato”, può sempre guardarsi attorno per scegliere un’altra compagnia di assicurazioni.
39 Quando guardo gli America’s Most Wanted (i maggiori latitanti) o leggo un libro che spiega come la FBI cattura i serial killer, rimango scioccato da quanti assassini e violentatori commettano i loro crimini mentre sono in libertà vigilata.



16 Gennaio 2009 alle 12:10 |
si importanti chiarimenti che se integrati a questi http://brigantilibertari.blogspot.com/2008/12/la-risposta-dieci-obiezioni-ad-una.html le comuni obiezioni vengono smentite.
16 Gennaio 2009 alle 1:43 |
Quell’articolo è molto interessante, l’ho linkato tra le mie risorse fondamentali.